Montaggi conservativi

I montaggi realizzati in laboratorio valorizzano ed esaltano l'opera.

Quello del montaggio è un aspetto da non sottovalutare, basti pensare che il 60% delle opere che giungono in laboratorio necessitano di un restauro in seguito ad un montaggio sconsiderato.
Bisogna prestare attenzione ai cartoni impiegati, alle colle, ai nastri adesivi e alla tipologia di cornice scelta. Il grado di ph dei materiali che staranno a stretto contatto con le opere, deve essere valutato da un esperto, così come l'alloggiamento in cornice e la scelta dei vetri o dei plexiglass.
I montaggi realizzati in laboratorio, oltre a rispettare l'opera dal punto di vista conservativo la valorizzano ed esaltano. Il Ministero dei Beni Culturali ha stilato una sorta di vademecum detto Capitolato Speciale dove sono indicate le carte idonee, i collanti inerti e le metodologie di montaggio praticabili in sicurezza. Le ditte che fabbricano materiale per la conservazione sono tenute ad indicare le certificazioni ISO che identificano le caratteristiche del prodotto, elaborati finiti o semi elaborati sprovvisti di tale certificazione sono da ritenersi inidonei.
Le semplici diciture acid free, se non sono accompagnate da ISO di riferimento, sono da considerarsi materiale indicato per uso amatoriale.

Case history

Una galleria di nostri lavori relativi a questo servizio.

In evidenza: montaggio sconsiderato, grado di ph, alloggiamento in cornice, vetri, plexiglass, valorizzazione, Ministero dei Beni Culturali, Capitolato Speciale, certificazioni ISO, acid free.